VITAMINA  A
Chi fuma perde così tanta vitamina A e C che le ciglia che rivestono la mucosa del naso, della bocca della gola e dei canali dei bronchi si paralizzano per 30-40 minuti. Queste ciglia sono un meccanismo di difesa, sono come un campo di grano battuto dal vento, servono per eliminare le sostanze tossiche che vengono dall'esterno, quelle da eliminare, ma anche il muco. Quando queste ciglia sono paralizzate non riescono a fare questo, e per mancanza di vitamina A e C (perché dipendono completamente da queste due vitamine), si lascia spazio all'entrata di qualsiasi cosa. Parlando di polmonite, di sicuro c'erano le ciglia che non erano in grado di difendere quei polmoni, e i bronchi erano diventati permeabili compresa la gola e il naso etc.. In ogni narice ci sono milioni di ciglia che vibrano 250 volte al minuto, anche in questo momento sta accadendo in tutti noi, o perlomeno chi ha preso la vitamina C e la A. Altre ciglia fanno lo stesso nel sistema respiratorio.  La nicotina paralizza questo sistema e quando si va in un ambiente dove ci può essere del fumo, anche non solo quello di sigaretta, quindi quello di scarico delle auto, le emissioni di stufe accese o altro, il meccanismo di difesa rischia di infiammarsi. La vitamina A si porta però dietro la necessità di zinco e di poco poco selenio, sono tutte cose collegate. Anche l'incenso quando si accende chiude la gola, vuol dire che sicuramente le ciglia non stanno vibrando. Bisognerebbe accenderlo e andarsene. Nella retina il ruolo della vitamina A è di tramutare la luce in segnali nervosi. Nella retina i coni, che ci permettono di vedere di giorno, avere la visione della luce e dei colori, e i bastoncelli che sono impegnati di notte quando c'è poca luce e non ci sono i colori ma il bianco e nero, la vitamina A è importantissima nel regolare queste visioni  sia notturna che diurna. Ci sono state delle persone che erano impiegate per l'ottima visione notturna che semplicemente andando a spalare la neve di giorno col riverbero del sole hanno perso così tanta vitamina A che hanno perso questa loro capacità, ma poi l'hanno ripresa. Pensiamo a noi che guidiamo la macchina ad esempio di notte con i fari che incrociamo, che per un attimo ci abbagliano. Per circa 60 o 70 metri in assenza di vitamina A si rischia di guidare alla cieca, diventando così un pericolo per sé e per gli altri. In tanti paesi la mancanza di vitamina A ha mandato i bambini sull'orlo della cecità. Poi i bambini crescono di più d'estate che d'inverno perché d'inverno consumano la A per difendersi dal freddo e quindi d'estate la possono utilizzare per la sintesi proteica per la crescita. Regola importante con la vitamina A quando è in forma di retinolo: assumerla sempre 5 giorni la settimana facendo due giorni di intervallo perché il nostro fegato può ammortizzare anche alte scorte di vitamina A e spenderla tutta nel giro di poco, ma non dobbiamo comunque esagerare. Con 2 giorni di stacco non andremo mai in eccesso perché il retinolo è una vitamina liposolubile  quindi impegnerà il fegato nell'utilizzazione e nello smaltimento. La A di per sé aiuta il fegato a mantenersi sano quindi l'aiuto è reciproco. La A serve a tutto e di più. Ad esempio il betacarotene o provitamina A viene scomposto dalle pareti intestinali o dal fegato in vitamina A e il resto viene eliminato, quindi il betacarotene non viene considerato liposolubile perché eliminiamo quello che non utilizziamo. Inoltre è importantissimo per l'assimilazione della luce solare d'estate, per abbronzarci e quindi per difenderci dai raggi solari. INFORMAZIONI DA ALTRE FONTI INTERESSANTI: La vitamina A aiuta a combattere le infezioni alzando le difese immunitarie “i raffreddori che non passano mai, possono essere sintomo di carenza di vitamina A” Secondo il dott. Moore, possono servire anche 500.000 U.I. di vitamina A al giorno per affrontare un grave trauma, specialmente nei primi giorni.I diabetici, forse, non scompongono il Beta-Carotene in vit.A e questo può essere causa di invecchiamento precoce delle arterie. Come detto anche i malati di fegato possono avere lo stesso problema. L’apporto di vit. A può aiutare a mantenere sane le nostre arterie. Ad ogni respiro l’aria passa attraverso le fosse nasali rivestite di peli e muco che servono a trattenere particelle estranee. Tale rivestimento dipende dalla vit.A e in sua assenza lo smog – batteri – inquinamento possono invadere i polmoni. Secondo il dott. Wolf la vit. A aiuta a sconfiggere le infezioni perché assicura la robustezza delle pareti cellulari e aiuta ad impedire la penetrazione di virus e batteri nelle cellule. La vit. A aiuta il Timo a mantenersi efficiente, ad onta dell’età, e ciò permette la produzione di cellule T le quali aumentano le difese immunitarie. Gli scienziati sanno, e non dicono, che le proteine assunte senza vit. A da parte di persone malnutrite faranno più male che bene. Chi consuma troppe proteine, rispetto a verdure fresche e frutta, può avere sintomi da carenza di vit. A. Quindi la vit. A è indispensabile per la sintesi proteica e perciò è un importante fattore di crescita e questo può spiegare perché i bambini crescono più d’estate che d’inverno: in inverno la vit. A viene presa per avere meno freddo ( ecco il senso delle cosiddette malattie da raffreddamento). L’inverno può sembrare meno freddo con l’integrazione di vit. A. La visione notturna dipende dalla vit. A, quindi guidare di notte con i riflessi dei fari richiede un gran dispendio di Beta-Carotene e di vit. A. Anche il riflesso del sole sulla neve e d’estate possono scompensare la porpora retinica per cui una integrazione di vit. A  si può rivelare più utile degli occhiali da sole. La vit. A è collegata alla capacità di convertire il colesterolo in ormoni. La vit. A, presente nei cibi, è distrutta dai fertilizzanti azotati delle coltivazioni intensive e dai nitrati che si trasformano in nitriti che distruggono il Retinolo: quindi i nostri alimenti non solo sono poveri di vit. A, ma sono pieni di nitriti che nell’intestino distruggono la vit. A. Gli oli minerali presenti nei lassativi e in vari alimenti conservati (non biologici) abbassano la quantità di vit. A a nostra disposizione per combattere le malattie infettive. Dosaggi consigliati: - Beta-Carotene: fino a 150.000 U.I. (secondo “Nuove terapie dolci contro il tumore” l’autore scrive che lui personalmente prende questo dosaggio come prevenzione) - Retinolo o Vitamina A preformata: da 5.000 a 50.000 U.I. al dì a seconda delle necessità. E’ consigliabile assumerla con vit. C e vit. E (più Zinco) e per 5 giorni alla settimana , per non affaticare il fegato.